[punk e oi!
, interviste
]
20 Novembre, 2008 00:48
Intervista Agli Argetti
sberla54: Ciao ragazzi! Innanzitutto complimenti per il vostro secondo disco, "Flags Of Karma".
Io ascolto parecchio hardcore melodico (e roba simile) e voi siete fra i pochi che, ultimamente, sono riusciti a trasmettermi qualcosa di nuovo e di ben fatto.Come vi sembra che stia andando il disco? Avete ricevuto apprezzamenti? Viene molta gente ai vostri concerti? Nuovi fans che spuntano dal nulla?
Punch: Ciao, sono Punch, il bassista.
Grazie mille per i complimenti, veramente. Siamo molto orgogliosi del nostro terzogenito, delle recensioni che sta ricevendo. Siamo anche piacevolmente stupiti dal fatto che molte persone si sono accorte della nostra esistenza e ci chiedono informazioni sul nostro conto. A questo proposito vi do una notizia bomba: stiamo mandando in stampa anche la versione di Flags of Karma per un etichetta giapponese, la
Fast Life Records, con due pezzi inediti. Siamo veramente troppo contenti del risultato raggiunto e non vediamo l'ora di sapere cosa ne pensano i nostri amici asiatici.
(Continua)
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[recensioni
, punk e oi!
]
19 Novembre, 2008 22:47
Razzi Totali - [2001] Nessuna Cura
Questo e' il disco punk rock dell'anno ed e' uscito nel 2001, il che ovviamente non ha alcun senso; continuando nel nonsenso, scommetto che "Qualcosa Accadra'" dei
Razzi Totali fara' schifo ad un buon 50% di voi, mentre l'altro 50% (o forse 25) l'amera'.
Io lo amo, per cui sto nel 25%, sono una minoranza e quindi sono autorizzato a sentirmi migliore degli altri, come facciamo sempre noi minoranze. Perche' se non ti piace un disco di evidente memoria
Queersiana come questo, vuol dire che hai perso l'attitudine originale, quella che si acquisisce prima dei 20 anni o a cavallo del '77: la semplicita' della strafottenza. Il "Vaffanculo e chi cazzo se ne frega!" a 360 gradi.
I
Razzi Totali, per loro stessa ammissione (traccia 9 del corpo del reato), portano avanti un "Punk Rock Adolescenziale" tutto donne, birra e concerti, installato sui soliti benedetti 4 accordi, a mio scarsissimo avviso ben suonati, un bel po' di cori e raddoppi, parecchi assoli azzeccati e grattugiate di goduria, ed il dogma di non andare mai oltre i 3 minuti per pezzo. Gli ingredienti sono comuni e si trovano in tutti i negozi ma la ricetta e' speciale.
(Continua)
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[recensioni
, punk e oi!
]
26 Settembre, 2008 17:36
Argetti - [2008] Flags Of Karma
Voglio iniziare dicendo che ormai
NoReason Records in Italia e' sinonimo di
hardcore melodico, fresco, nuovo e da ogni parte del mondo; mi chiedo che fine abbiano fatto le altre realta' e gli altri gruppi
HCM del nostro paese. Perche' nessuno suona piu' questo genere, senza imputtanirlo? Io non so suonare niente senno' mi ci metterei dietro, giusto per "la causa". Giuro. Credetemi.
Divagazioni a parte, ai primi ascolti, in auto o in sottofondo a qualcosa da fare, questi
Argetti non mi avevano entusiasmato granche':
"Ecco un altro gruppo HCM con la tecnica ma senza anima" avevo pensato. In realta', ascoltandoli con attenzione, mi sono accorto di essermi sbagliato, come mi capita spesso di fare.
Questi ragazzi di Vicenza ne hanno di spinta!
(Continua)
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[libri
, punk e oi!
, anarchia
]
07 Giugno, 2008 18:10
Carlo Cannella - Tutto Deve Crollare
Carlo Cannella - Tutto Deve Crollare
Vibrisse Libri
Sembra veramente interessante questo libro di
Carlo Cannella, che ha dato la luce agli
Affluente ed ha cantanto anche negli Stige. Si tratta di un altro, graditissimo, ebooks gratuito, rilasciato sotto licenza
copyleft (anche se non si sa bene quale) e quindi liberamente scaricabile dal sito della casa editrice, la
Vibrisse Libri.
"Tutto Deve Crollare", titolo preso da una canzone dei 102 truffe, parla del declino morale di un anarchico, fuggito in Brasile negli anni 50. La mostruosita' della vita riuscira' a corrompere i suoi ideali ed a trasformarlo in un bastardo, cinico e violento, capace persino di rapire una ragazzina, portarla dall'Amazzonia all'Italia e farla diventare la madre di sua figlia, Marta. Una figlia di cui poi sara' terribilmente geloso, sino al punto di dividerla dalla sciagurata madre e lasciarla sotto le morbose attenzioni del suo braccio destro, Fernando, che finisce per stuprarla ed intelare con lei una relazione controversa e scabrosa. Alla morte del suo amante-aguzzino, Marta trova l'amore, quello vero e pulito, in Gianmario, militante di
Lotta Continua.
Insomma, un libro che parla di anarchia, ma con un occhio al suo lato oscuro, ed e' portato avanti da una costante vena violenta, cupa, claustrofobica, fino ad un finale sorprendente. Lo stile di
Cannella, a detta delle recensioni, e' pulito e curato, quasi sottile, in netta contrapposizione con i toni forti ed estremi della trama.
(Continua)
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[punk e oi!
, film
, politica generale
]
16 Maggio, 2008 16:54
Nazirock - [2008] Claudio Lazzaro
Nazirock [2008]
Regia di Claudio Lazzaro
NaziRock e' un film-documentario di
Claudio Lazzaro che sta facendo molto parlare di se' per le minacce di denuncia ricevute da
Forza Nuova, che ne impediscono di fatto l'uscita nelle sale cinematografiche. Per questo motivo si stanno moltiplicando le proiezioni "autonome", nelle facolta' universitarie, nei centri sociali ed in altri luoghi d'informazione e di ritrovo.
Il regista, gia' autore di
Camicie Verdi: Bruciare Il Tricolore, che cerca di far luce sul vero volto della
Lega Nord, ci propone un lungometraggio sul neo-nazifascismo in Italia, imperniato sulla scena musicale che sta alle sue spalle.
Vengono mostrate, soprattutto, le giornate del
Campo D'Azione, annuale manifestazione di pochi giorni, nella quale i principali movimenti di estrema destra si ritrovano per discutere dei propri ideali, raccontarsi aneddoti di militanza, assistere ai concerti ma anche cimentarsi in prove da "veri uomini", come la piu' classica delle gare a braccio di ferro.
Anticipo subito che
NaziRock non racconta nulla di incredibilmente inaspettato, almeno agli occhi di quelli come me (e noi), abituati a conoscere gli estremismi di entrambi i lati: semplicemente ci fa notare che i fascisti di oggi sono veramente fascisti. Credono in cio' in cui credevano i loro "predecessori", professano spesso la stessa violenta azione diretta, rinnegano certi pezzi della storia recente a loro non proprio favorevoli, inneggiano alla lotta razziale e glorificano le scazzottate, l'ideale del superuomo tutto muscoli e coraggio ed ovviamente la guerra, nazionale quanto privata. Niente di nuovo, appunto.
(Continua)
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[recensioni
, punk e oi!
]
29 Febbraio, 2008 02:00
Antillectual - [2008] Testimony
Un nuovo album
hardcore melodico arriva "in redazione" ed ecco che tocca di nuovo a me recensirlo. Questa volta non ho le idee granche' chiare su questo "Testimony" degli olandesi
Antillectual, nuovi pupilli dell'italiana
No Reason Records, che sta foraggiando a tutto andare il genere.
Voglio dire, il gruppo in se' mi sta decisamente simpatico, per l'attitudine
DIY, per il rilascio dell'album sotto licenza
Creative Commons nonche' per il grande impegno, politico e sociale, che traspare dai testi e dai commenti agli stessi, presenti all'interno del booklet. Detto questo, pero', il cd e' sicuramente carino ma non bello o bellissimo come avrei sperato e come certi testi avrebbero meritato.
E' ben suonato e gustosamente eterogeneo nel suo essere a volte tirato ed a volte ultra-melodico, pero' forse proprio per questo stile un po' sbiadito, i pezzi non hanno l'incisivita' necessaria per fare il salto di qualita'. "Testimony" si ascolta con piacere e non e' uno di quei cd che stancano subito, pero' non sono molti i riff o i ritornelli che rimangono facilmente in testa. Probabilmente anche questo e' dovuto allo stile un po' fuori dagli schemi che hanno gli
Antillectual.
(Continua)
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[punk e oi!
, nerd-core
, interviste
]
12 Febbraio, 2008 20:00
Intervista a puNk4free.org su Casa Perno e Zora n. 10 (Vers. Integrale)
Non ci crederete, ma a qualcuno e' venuto in mente d'intervistare noi di
puNk4free, e nella fattispecie
me e Yunior.
E' stata un'idea del buon
Perno, della fanzine
Casa Perno E Zora, nel suo numero 10, che e' gia' esaurito (quindi e' troppo tardi per comprarlo).
Per motivi di spazio, sulla fanzine alcune domande meno interessanti sono state segate, mentre io vi propongo la versione completa.
Ovviamente non m'illudo che a qualcuno possa interessare cio' che pensiamo noi di
puNk4free, pero' se avete un po' di tempo da perdere o siete curiosi buttateci un occhio.
Ringraziamo
Perno per la disponibilita' e per la possibilita' che ci ha offerto. Bella Perno, complimenti per i 10 numeri della fanza!
Perno - 01 - Qualche anno fa, grazie al boom dell'Adsl, c'e' stato un ampio cambio generazionale di webzine tra cui la vostra. Cosa vi ha spinto a crearla? La facilita' nel metterla su o perche' sentivate un enorme bisogno di raccontare l'ambiente? Ma soprattutto, secondo voi a che servono queste moderne webzine?
sberla54 - Mi permetto di fare per un attimo il politicante di turno e sviare la tua domanda rispondendo con un appunto personale che non centra niente. E' da tanto che portiamo avanti punk4free, ci ho speso piu' tempo e piu' fatica di qualunque altra cosa io abbia mai fatto. Ci sono tantissime domande che ho sempre pensato mi sarebbe piaciuto sentirmi porre, relative non so bene neanch'io a cosa, ad esempio a perche' ho scritto una frase piuttosto che un'altra, o a perche' ritengo importanti determinati argomenti e continuo a proporli, a come e quando e' nato tutto questo e quando credo morira'. Tanto per dirne alcune. Invece nessuno mi chiede un cazzo.
A nessuno fotte sega.
Comunque cazzi miei.
Rispondendoti, ammetto candidamente, come ho gia' raccontato ad altri, che l'idea del sito venne prima di tutto ad un nostro amico, Swingin82, che inizio' a lavorare alle prime versioni, per poi completare quella attuale, che successivamente ho modificato, aggiornato e sistemato.
Io avevo, invece, creato da tempo, assieme al mio amico Feeble, una chat IRC sulla quale ci incontravamo e ci passavamo gli album, ed alla quale sinceramente devo molto. Non fosse per lei e per quelli che la abitavano starei ancora a considerare i Moravagine il top del punk italiano (senza offesa).
L'idea del sito, comunque, l'avevamo tutti, ma non era cosi' semplice.
Lo ripeto spesso: siamo nati un po' per caso. Non e' certo granche' nobile, ma e' meglio di niente.
Non avevo un grosso "ambiente" da raccontare; punk4free mi ha cresciuto anche in questo senso, o forse siamo cresciuti assieme.
(Continua)
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[libri
, punk e oi!
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12 Febbraio, 2008 01:34
Fabio Ubezio - 1997 Viaggio Sulla Cresta Dell'Onda
Fabio Ubezio - 1997 Viaggio Sulla Cresta Dell'Onda
Kimerik Edizioni, 15 euro.
"
Il nostro destino, a volte, e' quello di indossare vesti di uomini che non conosceremo mai abbastanza"
(Danza)
Sulla seconda di copertina di
1997 Viaggio Sulla Cresta Dell'Onda, l'autore,
Fabio Ubezio, mi ha lasciato scritto "Buon Viaggio" e credo che non avrebbe potuto scegliere parole migliori.
1997 e' un libro di quelli che ti prendono e ti traslocano in casa dei protagonisti, nella loro cittadina e nei loro pub preferiti, per tutta la durata della lettura, il che in questo caso significa 450 pagine buone. Per giorni, settimane o mesi ti fanno pensare alle vite dei loro personaggi, a cosa gli stara' per succedere nelle pagine che devi ancora leggere, a come si comporterebbero loro se vivessero al posto tuo. Se letto assiduamente,
1997 e' veramente in grado di caratterizzare le tue giornate, influenzarle, mischiare le sue pagine coi tuoi ricordi, assorbirti in tutto e per tutto.
Un solo aggettivo mi viene in mente: "vero". Questo e' un libro vero, sincero e schietto.
Ma e' anche un libro sul punk, anzi, sui punk, il che sta a significare che dietro un qualsiasi alone di verita', di istinto, probabilmente si insinua anche una parte di "posa", di condizionamento, di azioni fatte senza un vero' perche'. Ed ecco allora il motivo della citazione di testa: "
Il nostro destino, a volte, e' quello di indossare vesti di uomini che non conosceremo mai abbastanza". Quante volte abbiamo fatto qualcosa perche' lo sentivamo veramente dentro, in tutta onesta' con noi stessi, e quante volte invece soltanto perche' ci e' sembrato figo quando l'abbiamo visto o sentito fare a chissa' chi, magari famoso? Pensateci bene un attimo.
Quella frase e' una delle piu' significative del libro, che a cercar bene e' veramente zeppo di piccoli camei per tutti i gusti, ed e' pronunciata da Danza, uno dei personaggi piu' carismatici.
(Continua)
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13 Dicembre, 2007 20:47
Haulin Ass - [2004] Get Some Stress + [2001] Demo
Non nascondo che sono emozionato come un'educanda al ballo di primavera all'idea di potervi proporre questi
Haulin Ass che sono fra i primi gruppi punk hardcore che mi e' fortunatamente capitato d'incontrare. Ricordo che scaricai la loro "cazzo fai se muore superman" cinque o sei anni fa, da vitaminic.it, dove faceva comunella con "grazie di tutto" di un altro gruppetto che negli anni a seguire avrebbe scritto un pezzo di storia.
Non si gode mai piu' nell'ascoltare un disco come lo si riusciva a fare a 17 anni ed ancora oggi ho nostalgia di quel suono, di quello sbattersene il cazzo un po' adolescenziale ed un po'
impegnato, di quel punk hardcore che poteva fare l'occhiolino al melodico senza che venisse accusato di essere piagnucolone o sputtanato.
Per qualche anno dopo la demo pensai che gli Haulin Ass non esistessero piu' o forse
non fossero mai esistiti...in fondo non ne avevo piu' sentito parlare, non li vedevo suonare in giro ed informazioni in rete non se ne trovavano.
Tenni lo zip dell'album come una reliquia, come un pezzo di adolescenza.
Qualche mese fa pero' sono riapparsi, con una loro
home page, una nuova formazione, un nuovo modo di suonare ed un nuovo album, oltre che con una serie di spiegazioni sulla loro latitanza.
(Continua)
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[recensioni
, punk e oi!
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13 Dicembre, 2007 20:03
Dogzilla - [2005] Cimbago Neigro
Non spuntano dal nulla questi
Dogzilla.
Nascono nel 2001 in quel di Genova, come tutt'uno con la
4DogsRecords, etichetta no-profit del batterista e della sua compagna che porta avanti l'ammirevole iniziativa di utilizzare il 100% dei propri guadagni per aiutare i 2 canili genovesi nonche' per supportare di volta in volta varie iniziative legate alla
liberazione animale.
A detta dello stesso Paolo, il batterista, i Dogzilla "non sono piu' dei ragazzini" ed i 40 anni che si portano sulle spalle gli hanno permesso, o forse gli hanno fatto l'immenso regalo, di sviluppare un loro suono, una loro qualche particolarita'.
Hanno un che di
teatrale.
Sin dal primo ascolto me li sono immaginati come colonna sonora del rifacimento moderno di un qualche tragico dramma classico. Non so bene perche'. E' stato un flash nitido. Mi si sono materializzati in testa sipario, maschere, luci, poltroncine ed ampi gesti delle mani.
Sara' forse la voce di Cristian, con quel timbro profondo ed inusuale che marca con forza ogni parola. Sara' forse
"Don Budget", la canzone piu' teatrale di tutte, recitata e fiabesca, che sembra il pezzo centrale di un qualche concept album che sviluppi la storia di un ladrone del nostro tempo. O forse la cadenza strana di tutto il disco, un continuo correre e fermarsi e rallentare e ripartire, come a creare un'attesa strana, una suspence da film.
Ad ogni modo questi
Dogzilla si lasciano ricordare.
(Continua)
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13 Dicembre, 2007 18:51
Solecismi Pedestri - [2005] Non Stare A Guardare
Questo e' un disco punk rock. Quindi non perdo tempo a dirvi che non ci troverete dentro nulla di nuovo o di rivoluzionario. Pero' e' un bel disco punk rock. Ed era parecchio tempo che non mi capitava di ascoltarne uno.
"Non Stare A Guardare" e' un po' piu' "plastificato" degli ultimi dischi del genere ai quali mi ero abituato, come gli indimenticabili Fichissimi o i sempre latitanti Razzi Totali, poiche' vanta un'impeccabile produzione made in Derotten Records; tutto cio' va pero' a sicuro vantaggio dei testi, di semplicissima comprensione, e della pulizia generale del suono.
Questi ragazzi fanno uno strano ed apprezzabilissimo miscuglio: voce adolescenziale e testi maturi e politicizzati dal primo all'ultimo (o quasi). Chiamarli "i figlioletti dei Derozer" credo sarebbe adeguato ed anche di buon auspicio, nonostante sia un paragone valido solo a grandi linee, dato che i quattro di Parma dimostrano di avere un loro stile, mischiando alla propria maniera le carte che si ritrovano in mano, dando un taglio personale alla stesura dei testi ed anche suonandosela con precisione e tecnica (quanto basta), cercando ogni tanto di uscire dall'assioma dei tre-accordi-e-nient-altro.
Il tupa tupa parte a pieno ritmo sin dalla prima canzone, "La Santa Inquisizione", che in pochi secondi vi rendera' evidenti le qualita' del gruppo di cui ho parlato fino ad ora: un testo decisamente strafottente e ed anche un filino testa di minchia che denuncia l'operato del clero nei secoli, al suon di "Sono eretico e me ne vanto!". Un andazzo che fortunatamente e' mantenuto per tutto il disco. A livello strumentale si ascolta cio' che si avra' modo di ascoltare per tutti i 30 minuti: qualche piccolo assolo di basso o di chitarra, tre o quattro accordi puliti e precisi, un po' di cara grattugia e la batteria sempre al suo posto dietro a tutto, senza mai perdere un colpo. Ripeto: niente di mostruoso ma semplicemente le poche e belle cose che ci si aspetterebbe da un gruppo punk rock. E che qui, una volta tanto, ci sono.
(Continua)
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29 Novembre, 2007 03:13
CGB - [2005] I Giorni Della Merla
E' inutile ch'io ci giri tanto attorno: ho fatto sicuramente un'immensa cazzata a lasciare sto cd dei
CGB ad impolverarsi per mesi sulla scrivania.
"Brucia" e' una delle piu' belle canzoni punk hardcore che abbia sentito negli ultimi anni...forse una delle migliori di sempre...da sola vale sicuramente l'acquisto/il download/la masterizzazione/la fotocopiatura/lo spaccio/la diffusione del cd. E' un pezzo grandioso, potente, ben suonato ed un po' maranza, con quel suo retrogusto trash. Viaggia ai mille per tutti i 3 minuti, sballottandosi in groppa la voce di Davide "Don Alosi" bella marcia ed adeguata.
"Dove conta cio' che appare e non come sei realmente//dove sei fra "quelli che contano" o sei fuori//dove anche la rivoluzione paga le tasse//dove strano non ? un crimine ma anzi ? molto cool".
"Cocaina puttane cani da guardia//brucia imperia brucia//non vali un cazzo//nel tuo bell'aspetto da signora//elegante troia subdola bigotta//brucia imperia brucia".
"Tutto cio' ? reale//? sempre davanti ai nostri occhi//che non diventi mai//abitudine indifferenza".
Grandi, grandi, GRANDI!!.
Semplice, immediato, urgente e tristemente vero.
In una parola: HARDCORE.
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25 Ottobre, 2007 13:43
Milizia HC - [2007] L'Inferno Dell'Uguaglianza
Tanto per cominciare con lo spirito giusto, questo e' semplicemente il disco punk hardcore italiano piu' bello che io abbia ascoltato negli ultimi 6 mesi, forse anche nell'ultimo anno. Senza tralasciare che ho visto dal vivo i
Milizia HC in vari posti in giro per l'italia e si sono sempre rivelati all'altezza delle aspettative, per rabbia, spettacolo, professionalita' e convinzione.
Hanno personalita', lo si capisce al volo.
La voce tagliente e fuori dal coro di Lorenz si erge maestosa su un tappeto sonoro poderoso, tirato avanti dalle continue e talvolta incredibili rullate di Forest, veramente superiore alla media dietro alle pelli, e dalla chitarra di Enrico, ignorante, bastarda, di certo non troppo funambolica o protagonista a tutti i costi, ma perfettamente inserita nel suo ruolo. Gli assoli si contano sulle dita di una mano, ma non e' di sicuro per quelli che vi innamorerete dei
Milizia HC; sara' piuttosto per il senso di precarieta', di militanza e di violenza che sono capaci di creare. Quando suonano i quattro padovani sembra che tutto il mondo sia sul punto di crollare, se soltanto lo volessero.
(Continua)
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28 Settembre, 2007 00:49
X-State Ride - [2007] Against Me
Hardcore melodico con influenze metalcore. E' questa la prima cosa che mi e' venuta in mente ascoltando "Against Me", il secondo album degli italiani
X-State Ride. Bella storia.
Le atmosfere ed i suoni non sono proprio quelli cupi e rabbiosi tipici dell'hardcore di stampo newyorkese, ma il livello tecnico e' veramente ottimo. Batterie sempre tiratissime, riff millimetrici uno dietro l'altro per tutto il disco ed i classici stop-n-go, giusto per riprendere il fiato e lasciar sfogare un po' l'ometto con la chitarra solista in mano.
Per tutti i 30 minuti viene anche fatto ampio uso della proverbiale "grattugia", per esprimermi con termini tecnici: la seconda chitarra infila un paio di accordi pesanti e veloci, mentre il suo diretto superiore si diletta in brevi assoli da eroe della chitarra, sempre rimanendo comunque su tonalita' abbastanza alte. Tutto molto tarro e molto figo.
Ma se la musica mi convince al 100%, il cantato, al contrario, mi lascia un po' freddo.
E' un po' troppo impostato, troppo basso. Un po' di gomma. Non si sente la rabbia, quella vera. E' poco coinvolgente. Questo ovviamente riguarda solo e soltanto i miei gusti personali e lo dico con tutto il rispetto del mondo, dato che il cantante, nonche' uno dei chitarrist, e' comunque intonato e perfettamente a suo agio sul tappeto buttatogli sotto dagli altri tre compari.
(Continua)
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21 Settembre, 2007 16:51
Enemy Alliance & The Indecision Alarm - [2007] The New Wind And The Second Wave
Incredibile. Il mio stereo ha ricominciato a fare tupa tupa tupa come un tempo. Cioe', diciamo quasi come un tempo. Quasi come quando conobbe "
666 Motor Inn". Pero' c'e' sempre quel quasi di mezzo.
Mi aspettavo molto da questo split fra
Enemy Alliance e
The Indecision Alarm, non fosse altro che c'era di mezzo il nome dei
Satanic Surfers, una delle migliori band hardcore melodico di sempre (lo sapete anche voi no?).
Le mie aspettative sono state in parte soddisfatte ed in parte no: la tecnica, in entrambi i gruppi ma soprattutto negli Enemy Alliance, c'e' tutta. Suono pulito, batteria che la fa da padrone (com'e' ovvio che sia quando c'e' Rodrigo Alfaro alle pelli), veloce e tirata, con quel po' di cambi di tempo e micro-rullate supersoniche infilate qua' e la'. Sempre rimanendo su questi Enemy Alliance post surfisti satanici, anche la chitarra di Daniel si rinosce al volo, ed e' veramente un piacere per le orecchie e per il cuore. Non sto neanche a descrivervela; se conoscete l'hardcore melodico degli svedesi sapete gia' di cosa sto parlando. Me li aspettavo un po' piu' hardcore, piu' pesanti, da quel che avevo letto in giro, ma invece direi che lo stile e' rimasto sempre molto melodico, a tratti quasi ballabile, in pieno accordo con il timbro vocale di Flygare (ex
Venerea), che e' piu' basso, piu' maturo, rispetto alla voce accattivante ed un po' da adolescente testa di minchia che sfoggiava Rodrigo nei migliori pezzi dei Satanic, 666 Motor Inn in testa.
(Continua)
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