[libri , anarchia ] 16 Novembre, 2008 17:19
Paulo Coelho - Veronika Decide Di Morire
Paulo Coelho - Veronika Decide Di Morire

Leggi il libro in inglese:
Veronika Decides To Die (Harper Collins Browse Inside)

Cosi' dev'essere per voi: mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.
Correte il rischio di essere diversi, ma imparate a farlo senza attirare l'attenzione.


Questo e' un libro anarchico, folle e pieno di vita. Un libro che parla di pazzia e di morte e quindi, proprio per questo, del mondo in cui viviamo.
"Veronika Decide Di Morire" di Paulo Coelho e' un best seller e forse alcuni di voi lo avranno letto o perlomeno conosceranno l'autore, che ha partorito altri capolavori come "L'Alchimista", "Il Manuale Del Guerriero Della Luce" o "Monte Cinque"; tutti libri che vengono ricondotti alla cosiddetta "New Age", un poco dignitoso e molto contraddittorio calderone di spiritualita', ricerca di se stessi, marketing, bellezza, religione, ecletticita', salutismo, rimasugli hippie e probabilmente molto altro che non ho troppo interesse a conoscere. Ma al di la' delle inutili e fuorvianti etichette, quest'opera, come tutte le altre di Coelho, o la si ama o la si odia ma difficilmente lascia indifferenti, per la profondita' che riesce ad esprimere con concetti semplicissimi, per il modo in cui riesce a toccare e capire le paure di ognuno di noi, tentando di dargli una risposta, cercando di darci, se non una soluzione, quantomeno una scossa.
 (Continua)
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[libri , anarchia , politica generale ] 12 Giugno, 2008 03:05

Mario Calabresi - Spingendo La Notte Piu' In La'
Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo
Mondadori, 14,50 euro.

Se volessi essere fazioso potrei dire che Mario Calabresi ha scritto questo libro solo per cercare di discolpare una volta per tutte suo padre, Luigi, dalla morte di Giuseppe Pinelli. Volendo essere onesto, invece, mi vien da pensare che l'abbia scritto solamente per sfogare il dolore di un bambino che e' rimasto senza padre all'eta' di 2 anni. Quello stesso bambino che e' morto il 17 Maggio 1972, davanti alle lacrime di sua madre, vedova prematura ed annunciata, a 25 anni.
In fin dei conti e' solo di questo che parla "Spingendo La Notte Piu' In La'": di dolore.
Perche' il dolore e' qualcosa che trascende le ideologie e le differenze umane, qualcosa che unisce, anche dopo aver tragicamente diviso. La sofferenza per l'aver perso una persona cara, a volte senza un valido motivo, ci colpisce tutti allo stesso modo, siamo noi democristiani, comunisti, poliziotti, centro-questo o centro-quest'altro. E' molto piu' vero, piu' reale, piu' palpabile e sincero il dolore di una madre rispetto a qualsiasi nobile quanto utopica ideologia. Il volgare gioco di ruolo del "noi-contro-di-voi", la "verita'" contro il "nemico", semplicemente non esisterebbe se si osservasse sempre il mondo in quest'ottica; un'ottica semplice quanto universale, che non da' mai ragione o torto ma si limita a spiegare i punti di vista.
 (Continua)
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[libri , punk e oi! , anarchia ] 07 Giugno, 2008 18:10

Carlo Cannella - Tutto Deve Crollare
Vibrisse Libri

Sembra veramente interessante questo libro di Carlo Cannella, che ha dato la luce agli Affluente ed ha cantanto anche negli Stige. Si tratta di un altro, graditissimo, ebooks gratuito, rilasciato sotto licenza copyleft (anche se non si sa bene quale) e quindi liberamente scaricabile dal sito della casa editrice, la Vibrisse Libri.
"Tutto Deve Crollare", titolo preso da una canzone dei 102 truffe, parla del declino morale di un anarchico, fuggito in Brasile negli anni 50. La mostruosita' della vita riuscira' a corrompere i suoi ideali ed a trasformarlo in un bastardo, cinico e violento, capace persino di rapire una ragazzina, portarla dall'Amazzonia all'Italia e farla diventare la madre di sua figlia, Marta. Una figlia di cui poi sara' terribilmente geloso, sino al punto di dividerla dalla sciagurata madre e lasciarla sotto le morbose attenzioni del suo braccio destro, Fernando, che finisce per stuprarla ed intelare con lei una relazione controversa e scabrosa. Alla morte del suo amante-aguzzino, Marta trova l'amore, quello vero e pulito, in Gianmario, militante di Lotta Continua.
Insomma, un libro che parla di anarchia, ma con un occhio al suo lato oscuro, ed e' portato avanti da una costante vena violenta, cupa, claustrofobica, fino ad un finale sorprendente. Lo stile di Cannella, a detta delle recensioni, e' pulito e curato, quasi sottile, in netta contrapposizione con i toni forti ed estremi della trama.
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[anarchia , bologna , repressione ] 22 Agosto, 2007 12:56
Il Resto Del Carlino Bologna - Sgomberato il Crash incustodito (21.08.07)

Il Resto Del Carlino Bologna - Sgomberato Il Crash (20.08.07)

Sgombero Crash al Tg3 - YouTube

Sgomberato l'ennesimo centro sociale di Bologna. Dopo il trasloco e la chiusura del Livello57, del Link e le minacce all'Atlantide Occupata quest'oggi (20 agosto) e' caduto il Crash di Via Zanardi 48.
Al Crash avevo avuto la possibilita' di assistere ad interessantissimi seminari sulla privacy, sul tecno-controllo, sul software libero, sui segreti di Google, sulla sicurezza informatica, sul videogioco come mezzo di denuncia sociale e su vari altri argomenti (in occasione dell'Info Free Flow). Era un bel punto d'incontro fra i bolognesi e noi della provincia, fra i giovani che ascoltavano e gli adulti che spiegavano.
Aveva ospitato, tra le altre cose, il Kaos Tour di Autistici/Inventati, un dibattito sul precariato con Renato Curcio delle Brigate Rosse, uno spettacolo di Stefano Benni oltre che vari concerti punk hardcore, ska e serate reggae o drum'n'bass (sempri a prezzi popolari).
Portava avanti il progetto Copy.Riot, all'interno del quale venivano proiettati liberamente vari film, piu' o meno recenti, piu' o meno d'autore, spesso utilizzando divx scaricati dalla rete. Un'iniziativa palesemente illegale ma anche dal grande significato di protesta, a favore del copyleft e di una cultura piu' libera.  (Continua)
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[libri , anarchia ] 28 Febbraio, 2007 20:14
Alexander S. Neill - I Ragazzi Felici Di Summerhill
L'esperienza della scuola non repressiva piu' famosa al mondo.

Questo libro non parla di punk. Ovviamente. Ma parla di qualcosa che sta sicuramente a cuore a tutti noi: la liberta'. La quale liberta' e' una delle necessita' prime per raggiungere o anche solo riuscire a riconoscere un'altra delle grandi utopie del mondo di sempre: la felicita'. E ne parla analizzando una tappa della vita a cui tutti siamo stati sottoposti, che tutti noi abbiamo dovuto in qualche modo subire, chi guadagnandoci solo tagli ed umiliazioni, chi portandosi a casa una qualche temporanea quanto illusoria soddisfazione da quattro soldi: la scuola, con la sua beneamata "formazione dell'individuo".
Alexander S. Neill era uno scozzese, nato nel 1883 in una buona famiglia, in cui il padre era un severo direttore scolastico all'inglese, e morto nel 1973; irreprensibile anarchico libertario con un background freudiano, egli eredita parte delle ideologie dell'educatore americano H. Lane. tra cui il totale rifiuto dell'autorita' nel campo dell'insegnamento.
A. S. Neill diede vita nel 1924, in Inghilterra, ad una scuola rivoluzionaria chiamata "Summerhill", sotto molti aspetti simile ad una comune, priva di qualunque tipo di autorita' e di gerarchia, dove le lezioni non erano obbligatorie e stava ai ragazzi, dai 6 ai 18 anni, decidere come impiegare il proprio tempo. Ogni alunno poteva decidere se e quali corsi frequentare, se passare il proprio tempo nei laboratori di meccanica, elettronica, falegnameria, arte, musica, giardinaggio, maglieria piuttosto che in classe ad imparare a leggere o in giardino a giocare a pallone. Non vi erano voti, ne' esami, ne' particolari riconoscimenti che mettessero un alunno al di sopra di un altro, come nelle frustranti classifiche a cui siamo abituati noi altri.
Ogni decisione collegata alla scuola ed alla vita sociale o di gruppo, comprese le eventuali "punizioni" (tra virgolette, perche' si trattava sempre di provvedimenti costruttivi) per le offese sociali veniva presa nell'assemblea generale del sabato sera, dove il voto di un bambino valeva quanto quello di un insegnante.
E tutto questo funzionava a meraviglia!.
Solamente una ragazza decise di oziare per 6 mesi, soffocata com'era dalla necessita' di sfogarsi dalla rigida disciplina impartitale nell'istituto di suore da cui veniva. Passati i 6 mesi imparo' a leggere e s'interesso' con gioia alle lezione che piu' l'interessavano.
Molti altri alunni mostravano un grande rapidita' d'apprendimento, anche dopo lunghi periodi di ozio: e' innegabile come imparare qualcosa sia piu' facile quando si studiano gli argomenti che interessano realmente piuttosto che doversi preoccupare di centinaia di nozioni inutili.
Neill si proponeva di plasmare la scuola attorno all'alunno, al contrario di quanto viene fatto nell'insegnamento tradizionale, e questo per sviluppare nei ragazzi la propria liberta' interiore e con essa il rispetto degli altri, tenendo sempre a mente la differenza fra liberta' e licenza, al fine di farne degli individui felici e soddisfatti della propria esistenza, pieni dei piu' svariati interessi e delle capacita' piu' disparate.
Ai giorni nostri noi tutti ci ritroviamo con un futuro incerto, buio, per certi versi triste e pieno di sacrifici; gli alunni di Summerhill ne uscivano sicuri delle proprie conoscenze e della propria personalita', arricchiti di quelle capacita' di base e di quella prontezza di spirito che gli avrebbe poi assicurato la soddisfazione personale in qualunque campo avessero deciso di impegnarsi, dal piu' misero al piu' celebre ed impegnativo.
Tutto cio' in netta contrapposizione con l'operato della scuola classica, che inculca nella testa degli alunni valanghe di nozioni di diverso genere, in gran parte destinate a svanire col tempo, al fine di farne uomini di successo.
 (Continua)
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