[libri , anarchia ] 30 Giugno, 2009 14:54
Mauro Orrico - Pillole Anarchiche
Mauro Orrico - Pillole Anarchiche

Molti di "noi" si professano anarchici, non fosse altro che per istinto, per un'innato desiderio di essere liberi o per una sorta di auto-condizionamento, dovuto ai testi urlati dalle band che ascoltiamo. Pochi pero', a mio avviso, conoscono veramente il pensiero anarchico e si sono mai presi la briga di leggere le teorie dei piu' importanti pensatori libertari, il che credo sia obbligatorio se si vuole onestamente dichiarare d'appartenere ad un determinato movimento, e non ci si vuole limitare a fare i fighi con gli amichetti.
A questo proposito, "Pillole Anarchiche" di Mauro Orrico (edito dalla grandissima Malatempora Edizioni, della quale ho gia' recensito "La Tortura Nel Bel Paese") e' un ottimo punto di partenza, in quanto si propone come riassunto schematizzato delle piu' rinomate sfaccettature della teoria anarchista, elencando i diversi filosofi che le hanno partorite ed i loro rapporti con lo Stato, la morale, il diritto, la rivoluzione, il lavoro, la giustizia, la religione, l'istruzione, la cultura, l'autogestione ed, in generale, l'autogoverno.
 (Continua)
[libri , recensioni ] 28 Maggio, 2009 00:38
Cristoforo Scanello - Elogio Della Bestemmia
Cristoforo Scanello - Elogio Della Bestemmia
Breve trattato sulla blasfemia a ************* e dintorni

La storia di questo piccolo libretto (quasi un'opuscolo) e' decisamente strana: attribuito erroneamente a Cristoforo Scanello, poiche' ritrovato all'interno di una bibliografia su di lui, e' stato piu' probabilmente scritto da un nostro anonimo contemporaneo, che ha deciso di usare come pseudonimo il nome dello scrittore forlivese del '500 ed al quale non si riesce a risalire.
Edito da Annexia Edizioni, "Elogio Della Bestemmia" sembra praticamente introvabile (su Anobii l'abbiamo soltanto io ed un altro tizio), nonostante l'abbia acquistato al Lucca Comics e non in qualche polverosa libreria d'altri tempi.
Con le sue 45 pagine, l'opera tenta di tracciare un filo conduttore nell'evoluzione della bestemmia nei secoli e nelle diverse culture e societa', con un occhio sempre benevolo e goliardico, arrivando anche a definirla "un'arte".
Mette soprattutto in risalto la differenza fra la bestemmia nella societa' contadina, figlia dell'insostenibile fatica del lavoro nei campi e di un'esistenza misera ma dignitosa e reale, e l'uso delle bestemmie nelle nostre societa' borghesi, in cui nessuno riesce a liberarsi dalla schiavitu' dell'ufficio, di un padrone invisibile e irraggiungibile, e l'insultare Dio non e' piu' un modo di tenergli testa e riaffermare con forza la propria vita ma diventa soltanto una piccola consolazione, un modo per lenire momentaneamente il dolore di una quotidianita' da cui non si ha la forza ed il coraggio di scappare.
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[recensioni , punk e oi! ] 26 Aprile, 2009 16:11
This Is A Standoff - [2009] Be Disappointed
Tornano i This Is A Standoff (per meta' ex Belvedere), con il loro sound ruffiano ed il loro solito stile, ormai un marchio di fabbrica che ha contribuito a consacrarli ai vertici dell'hardcore melodico dei giorni nostri.
Questo "Be Disappointed" e' il secondo disco dei quattro ragazzi canadesi e fa seguito a "Be Excited", uscito poco piu' di un anno fa: due lavori maturi, massicci ed impeccabili che, a mio modo di vedere, continuano il percorso interrotto troppo prematuramente con lo scioglimento dei Belvedere, riprendendo le note piu' importanti del precedente gruppo ed aggiungendoci una personalita' diversa ed un'attitudine piu' evoluta.
Le 13 canzoni che danno corpo al disco, difatti, si distaccano dal trito e ritrito tupatupa-coretto-tupatupa-schitarratina, ormai imitato e scimmiottato fino alla nausea, ma cercano di buttare nel cesto qualche innovazione, o perlomeno qualche buona trovata.
La costruzione dei brani non e' lineare come per altri mostri sacri del genere, ma e' piu' "confusa" e piu' originale; ovviamente nulla di inimmaginabile ma, ad ogni modo, una piccola ventata di "novita'". Forse pero' e' proprio questa caratteristica a rendere i This Is A Standoff un po' piu' difficili da ascoltare, rispetto a molti altri protagonisti dell'HCM in salsa californiana; si fa un po' piu' fatica a metabolizzarli, ad imprimerseli in testa, a trovare uno di quei pezzacci che spiccano subito dalla normalita' degli altri. Un qualcosa alla May 16 dei Lagwagon o alla Difference e Excuse Me, Can I Use This Chair dei Belvedere stessi, tanto per capirci.
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[anarchia , film , repressione , politica generale ] 31 Marzo, 2009 09:01
G8 2001 Fare Un Golpe E Farla Franca
Cani! Bastardi! Figli di puttana! Bestie!
Sono i piccoli gesti a fare la storia, non i grandi piani e le grandi macchinazioni; e' la decisione di prendere a bastonate un altro uomo, un proprio simile, per un qualsiasi motivo, a cambiare il corso degli eventi. E' tutto qui, da sempre. Prima c'erano le clave, ora c'e' il manganello Tonfa di fabbricazione americana. Tutto cio' che ci sta dietro viene dopo ed ha una responsabilita' diversa; chi comanda e da gli ordini, le belle chiacchiere per motivare quel che si vuole fare o si e' fatto, la politica, gli ideali e le divise non sarebbero sufficienti se non ci fossero degli uomini disposti a massacrare altri uomini. E' tutto in quella semplice decisione.
Questo G8 2001 - Fare Un Golpe E Farla Franca e' l'ultima fatica di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio, di cui ho gia' recensito Quando C'Era Silvio e Uccidete La Democrazia, mentre non ho avuto modo di parlare di Gli Imbroglioni e L'Ultima Crociata, usciti poco dopo. Il documentario crea un quadro chiaro, postumo (finalmente?) e preciso dei fatti di Genova 2001, portandoci all'interno di una tragica spirale negativa che comincia con gli allarmismi dei giorni precedenti il G8 e poi, poco a poco, si inoltra sempre di piu' nello scenario drammatico che tutti abbiamo visto.
La cronaca e' lucida e, per quanto possibile, oggettiva; Cremagnani e Deaglio hanno girato questo film quando le ridicole sentenze sui fatti di Genova erano gia' state proferite e quindi hanno potuto tentare di creare un documento che tirasse i fili conclusivi di tutto cio' che e' stato.
 (Continua)
[anarchia , bologna , repressione , politica generale ] 11 Marzo, 2009 17:49
Francesco Lorusso
Francesco Lorusso era un militante di Lotta Continua, ucciso a 26 anni dal carabiniere Massimo Tramontani.
Era un ragazzo, uno studente...forse potremmo pensarlo come il Carlo Giuliani del Marzo 77...la dinamica e' tragicamente simile...una manifestazione, un mezzo blindato, uno sbirro di leva, una pistola ed un morto.
Quel morto e' diventato un simbolo, un'icona di tutto il Movimento del 1977, di quegli anni in cui la gente (non solo di sinistra) andava ancora in piazza a protestare veramente, quando le cose non andavano bene; di quel periodo in cui la parola "Liberta'" non veniva violentata ogni due secondi per qualsiasi lurido motivo, ma aveva ancora un vero significato, perche' qualcosa di libero (r)esisteva ancora: le radio libere, l'amore libero, l'erba libera, la liberazione delle donne e quella degli omosessuali. Tutta roba che ormai e' fantascienza.
Ma oltre a questo, la storia di Lorusso e' legata alla storia di Radio Alice, una delle radio libere piu' rivoluzionarie d'Italia ed uno dei capitoli piu' belli di una Bologna d'altri tempi, che era rossa, si, ma non soltanto di vergogna, come al giorno d'oggi; una Bologna che, purtroppo, non ho mai respirato neanche da lontano, ma che custodisce ancora gelosamente i ricordi di quel Marzo 77, cosi' capita di camminare per Via Mascarella e vedere ancora i fori di 16 proiettili sparati ad altezza d'uomo, proprio in quei giorni.
 (Continua)
[informatica e internet , nerd-core , cyberpunk , web 2.0 ] 07 Marzo, 2009 17:47
Wired Italia
Wired Italia
Storie, idee e persone che cambiano il mondo.

http://www.wired.it/

Categoria: Riviste, Tecnologia, Innovazione, Arte, Scienza, Media, Cyberpunk.

Questo Wired Italia Magazine sa di nuovo e di futuro e si propone di diventare la voce e lo specchio di una generazione speciale, quella a meta' fra il boom della rete, i videogames, l'invasione a tutto campo dei media, il successo delle ultime, incredibili, tecnologie (come YouTube e tutti gli altri social network) e la scienza vecchio stampo, quella illuminata dal genio e dalla pazzia; un insieme di individui sporcati da una miriade di sottoculture, fulminati dal lume della conoscenza e talmente ricchi di sfaccettature da renderne difficile un qualsiasi inquadramento.
E' a tutta questa gente, spesso ignorata dal mainstream, che si rivolge l'edizione italiana del famosissimo e splendido Wired americano, da sempre rinomato come "la bibbia di Internet", seppur si spinga ben oltre.
 (Continua)
[informatica e internet , nerd-core , web 2.0 ] 20 Febbraio, 2009 17:07
VIRB
VIRB
Virb is your social network, your photography portfolio and your band's website.

http://www.virb.com/

Categoria: Social Network, Home Page, Blog, Community.

Vi abbiamo detto che dovete boicottare MySpace, perche' e' di Rupert Murdoch? Ci avete dato retta? No. Bene, allora oggi vi propongo un'alternativa pratica, del tutto equivalente ma di proprieta' dei ragazzi di Pure Volume, due studenti della Universita' di Amherst, Massachusetts.
Per farla breve, Virb e' meglio di MySpace.
Ha soltanto molti meno iscritti...e' il suo unico difetto...
E' semplicissimo da usare perche' ha una serie di profili per la pagina che la configurano diversamente, a seconda di cosa voi siate: una band, un designer, un fotografo, uno scrittore o un semplice utente che vuole una paginetta per pubblicarci quattro boiate.
Il lettore mp3 interno vi permette di caricare non so quante canzoni (parecchie), da far ascoltare e scaricare ai visitatori, con una grafica agile e ben fatta. Con un paio di click, potete creare degli album di foto davvero belli da vedere, e potrete visualizzarli in home page in un sacco di modi diversi, dalle piccole anteprime alla galleria a tutto schermo. Ovviamente c'e' anche la possibilita' di caricare dei video, che poi finiscono ordinati in una loro sezione, e quella d'inserire delle note e degli articoli.
 (Continua)
[recensioni , punk e oi! ] 16 Febbraio, 2009 17:47
RFT - [2008] La Cognizione Del Dolore
"Il genere umano // merita la morte! // millenni di odio // di infame sfruttamento, corruzione // sono la sua condanna // che presto giungera'!"
Questo "La Cognizione Del Dolore" degli RFT reppresentera' per me, nel 2009, quel che ha rappresentato nel 2008 L'Inferno Dell'Uguaglianza, dei defunti Milizia HC: il disco punk hardcore piu' significativo dell'anno (forse al pari di quello degli Atestabassa).
E' ben suonato, a cavallo fra i Negazione ed i LeTormenta, con dentro qualcosa che mi ricorda anche gli Any Good Reason; un suono molto milanese, se capite cosa voglio dire. Un bel mucchio di riffoni azzeccati, tamarri (il giusto) ma anche funambolici, schizofrenici, sostenuti alla grande da una bella batteria dal sapore un po' thrash metal.
Anche la registrazione e' assolutamente impeccabile, veramente professionale, niente di piu' e niente di meno di quel che dovrebbero imparare a fare molti altri gruppi, che magari si bruciano dei bellissimi album solo perche' sono prodotti col culo. La meraviglia delle meraviglie e' che questo ben di dio e' frutto della piu' classica delle coproduzioni do it yourself (dicasi anche "colletta"): piu' di 20 etichette, distro e punkzine che si sono alleggerite il portafoglio in favore della band (noi di puNk4free a sto giro non ci siamo e mi mangio davvero le mani). Cio' che sfiora veramente lo straordinario, infine, e' che il cd fa' bello sfoggio di se' in uno splendido digipack cartonato, curatissimo, dalle grafiche originali e militanti, contenente un libretto, ricco di foto di lotta, con tutti i testi delle canzoni; il prezzo? 5 euro, ai concerti. CIN-QUE. Poco piu' di una birra media. Altrimenti lo trovate a 7 o 8; li vale tutti fino all'ultimo centesimo.
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[libri , copyleft e creative commons , informatica e internet , nerd-core , linux e open source ] 22 Novembre, 2008 19:41
Ippolita - Luci E Ombre Di Google
Ippolita - Luci E Ombre Di Google
Futuro e Passato dell'Industria dei Metadati

Il collettivo Ippolita ha scritto un libro interessante, anche se non completamente riuscito, sui retroscena di Google, intesa come la piu' grande azienda d'informazioni al mondo.
Questo "Luci E Ombre Di Google" (titolo originale, molto piu' geek, "The Dark Side Of Google"), liberamente scaricabile poiche' rilasciato sotto licenza Creative Commons, cerca di mettere in mostra cio' che si nasconde dietro a quello che e' sempre sembrato un "gigante buono", una magia tecnologica indispensabile, neutrale e democratica. A braccetto con BigG vanno, infatti, lo spettro del monopolio informativo e pubblicitario mondiale, la paura di una costante e sempre maggiore invasione della privacy, l'immenso potere di censura intrinseco nel meccanismo stesso del motore di ricerca, oltre che una velata preoccupazione per l'omologazione delle opinioni che l'importanza del PageRank rischia di causare.
Proprio attorno al PageRank ruota una bella fetta del libro, che s'impegna a spiegare come questa "votazione democratica" (come ce la vogliono dipingere) ha in realta' alcune incongruenze di base che non la rendono, forse, lo strumento migliore per decretare la popolarita' (e quindi il potere) ogni sito web del mondo; un discorso che interessera' sicuramente gli addetti ai lavori ma che puo' dare da pensare anche all'uomo della strada, solitamente all'oscuro di certi meccanismi della rete.
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[punk e oi! , interviste ] 20 Novembre, 2008 00:48
Argetti Coffee
sberla54: Ciao ragazzi! Innanzitutto complimenti per il vostro secondo disco, "Flags Of Karma".
Io ascolto parecchio hardcore melodico (e roba simile) e voi siete fra i pochi che, ultimamente, sono riusciti a trasmettermi qualcosa di nuovo e di ben fatto.Come vi sembra che stia andando il disco? Avete ricevuto apprezzamenti? Viene molta gente ai vostri concerti? Nuovi fans che spuntano dal nulla?


Punch: Ciao, sono Punch, il bassista.
Grazie mille per i complimenti, veramente. Siamo molto orgogliosi del nostro terzogenito, delle recensioni che sta ricevendo. Siamo anche piacevolmente stupiti dal fatto che molte persone si sono accorte della nostra esistenza e ci chiedono informazioni sul nostro conto. A questo proposito vi do una notizia bomba: stiamo mandando in stampa anche la versione di Flags of Karma per un etichetta giapponese, la Fast Life Records, con due pezzi inediti. Siamo veramente troppo contenti del risultato raggiunto e non vediamo l'ora di sapere cosa ne pensano i nostri amici asiatici.
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[recensioni , punk e oi! ] 19 Novembre, 2008 22:47

Questo e' il disco punk rock dell'anno ed e' uscito nel 2001, il che ovviamente non ha alcun senso; continuando nel nonsenso, scommetto che "Qualcosa Accadra'" dei Razzi Totali fara' schifo ad un buon 50% di voi, mentre l'altro 50% (o forse 25) l'amera'.
Io lo amo, per cui sto nel 25%, sono una minoranza e quindi sono autorizzato a sentirmi migliore degli altri, come facciamo sempre noi minoranze. Perche' se non ti piace un disco di evidente memoria Queersiana come questo, vuol dire che hai perso l'attitudine originale, quella che si acquisisce prima dei 20 anni o a cavallo del '77: la semplicita' della strafottenza. Il "Vaffanculo e chi cazzo se ne frega!" a 360 gradi.
I Razzi Totali, per loro stessa ammissione (traccia 9 del corpo del reato), portano avanti un "Punk Rock Adolescenziale" tutto donne, birra e concerti, installato sui soliti benedetti 4 accordi, a mio scarsissimo avviso ben suonati, un bel po' di cori e raddoppi, parecchi assoli azzeccati e grattugiate di goduria, ed il dogma di non andare mai oltre i 3 minuti per pezzo. Gli ingredienti sono comuni e si trovano in tutti i negozi ma la ricetta e' speciale.
 (Continua)
[libri , anarchia ] 16 Novembre, 2008 17:19
Paulo Coelho - Veronika Decide Di Morire
Paulo Coelho - Veronika Decide Di Morire

Leggi il libro in inglese:
Veronika Decides To Die (Harper Collins Browse Inside)

Cosi' dev'essere per voi: mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.
Correte il rischio di essere diversi, ma imparate a farlo senza attirare l'attenzione.


Questo e' un libro anarchico, folle e pieno di vita. Un libro che parla di pazzia e di morte e quindi, proprio per questo, del mondo in cui viviamo.
"Veronika Decide Di Morire" di Paulo Coelho e' un best seller e forse alcuni di voi lo avranno letto o perlomeno conosceranno l'autore, che ha partorito altri capolavori come "L'Alchimista", "Il Manuale Del Guerriero Della Luce" o "Monte Cinque"; tutti libri che vengono ricondotti alla cosiddetta "New Age", un poco dignitoso e molto contraddittorio calderone di spiritualita', ricerca di se stessi, marketing, bellezza, religione, ecletticita', salutismo, rimasugli hippie e probabilmente molto altro che non ho troppo interesse a conoscere. Ma al di la' delle inutili e fuorvianti etichette, quest'opera, come tutte le altre di Coelho, o la si ama o la si odia ma difficilmente lascia indifferenti, per la profondita' che riesce ad esprimere con concetti semplicissimi, per il modo in cui riesce a toccare e capire le paure di ognuno di noi, tentando di dargli una risposta, cercando di darci, se non una soluzione, quantomeno una scossa.
 (Continua)
[recensioni , punk e oi! ] 26 Settembre, 2008 17:36

Voglio iniziare dicendo che ormai NoReason Records in Italia e' sinonimo di hardcore melodico, fresco, nuovo e da ogni parte del mondo; mi chiedo che fine abbiano fatto le altre realta' e gli altri gruppi HCM del nostro paese. Perche' nessuno suona piu' questo genere, senza imputtanirlo? Io non so suonare niente senno' mi ci metterei dietro, giusto per "la causa". Giuro. Credetemi.
Divagazioni a parte, ai primi ascolti, in auto o in sottofondo a qualcosa da fare, questi Argetti non mi avevano entusiasmato granche': "Ecco un altro gruppo HCM con la tecnica ma senza anima" avevo pensato. In realta', ascoltandoli con attenzione, mi sono accorto di essermi sbagliato, come mi capita spesso di fare.
Questi ragazzi di Vicenza ne hanno di spinta!
 (Continua)
[informatica e internet , nerd-core , cyberpunk , slackware , linux e open source ] 14 Luglio, 2008 17:59
professor bad trip - bob (church of subgenius)
Qualche tempo fa si e' discusso sul forum di Slacky.eu su quali fossero le origini del nome "Slackware" ed ho notato, con mia sorpresa, che molti utenti, alcuni anche di lunga data, non sanno da cosa deriva il nome della nostra amata distribuzione Linux.

Detto questo, dato che credo che le origini del nome rispecchino in una certa misura lo spirito originale di Linux e di Slackware stessa, ho pensato di fare questo breve post riassuntivo, giusto a titolo informativo.
Credo anche che le origini del nome della nostra distro siano quantomeno particolari, divertenti e rispecchino il taglio personale che Patrick Volkerding ha sempre voluto dare alla sua creatura.

Quindi su, andate a prendere una bella tazza di senso dell'umorismo ed iniziamo :)

1) PERCHE SLACKWARE?
Quotando da Wikipedia Italia: http://it.wikipedia.org/wiki/Slackware

"Slackware e' una distribuzione GNU/Linux tra le piu' longeve. Fu creata da Patrick Volkerding, allora studente, che utilizzo' come base la distribuzione SLS, e venne pubblicata per la prima volta il 16 luglio 1993 sul newsgroup comp.os.linux.
Il nome "Slackware" deriva dal termine "Slack", come definita dalla Church of the SubGenius"


Quotando da Wikipedia English: http://en.wikipedia.org/wiki/Slackware

"The name "Slackware" stems from the fact that the distribution started as a private side project with no intended commitment. To prevent it from being taken too seriously at first, Volkerding gave it a humorous name, which stuck even after Slackware became a serious project.
The "Slack" in Slackware is a reference to the term "Slack" as used by the Church of the SubGenius."

 (Continua)
[libri , anarchia , politica generale ] 12 Giugno, 2008 03:05

Mario Calabresi - Spingendo La Notte Piu' In La'
Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo
Mondadori, 14,50 euro.

Se volessi essere fazioso potrei dire che Mario Calabresi ha scritto questo libro solo per cercare di discolpare una volta per tutte suo padre, Luigi, dalla morte di Giuseppe Pinelli. Volendo essere onesto, invece, mi vien da pensare che l'abbia scritto solamente per sfogare il dolore di un bambino che e' rimasto senza padre all'eta' di 2 anni. Quello stesso bambino che e' morto il 17 Maggio 1972, davanti alle lacrime di sua madre, vedova prematura ed annunciata, a 25 anni.
In fin dei conti e' solo di questo che parla "Spingendo La Notte Piu' In La'": di dolore.
Perche' il dolore e' qualcosa che trascende le ideologie e le differenze umane, qualcosa che unisce, anche dopo aver tragicamente diviso. La sofferenza per l'aver perso una persona cara, a volte senza un valido motivo, ci colpisce tutti allo stesso modo, siamo noi democristiani, comunisti, poliziotti, centro-questo o centro-quest'altro. E' molto piu' vero, piu' reale, piu' palpabile e sincero il dolore di una madre rispetto a qualsiasi nobile quanto utopica ideologia. Il volgare gioco di ruolo del "noi-contro-di-voi", la "verita'" contro il "nemico", semplicemente non esisterebbe se si osservasse sempre il mondo in quest'ottica; un'ottica semplice quanto universale, che non da' mai ragione o torto ma si limita a spiegare i punti di vista.
 (Continua)